Progettare Casa, compito dell’architetto


Tempo fa, su di una rivista, mi è capitato di leggere un articolo di un collega che ha definito l’architettura come “atto di amore” ed ho pensato che fosse perfetto per definire anche il nostro modo di interpretare l’architettura, non come semplice luogo da abitare o spazio da utilizzare , ma come luogo dell’esistenza, spazio da “sentire” come un grande vestito che avvolge, lo spazio, le forme, i colori.

Ma chi è effettivamente l’architetto? Qual è il suo lavoro e quali caratteristiche professionali deve avere perché un cliente lo debba scegliere? Ma, soprattutto, in quali occasioni non se ne può proprio fare a meno?

 

Come lavora un architetto.

Abbiamo sempre adorato il pensiero di Michelangelo, fermamente convinto che il suo compito fosse quello di “liberare le figure già contenute nella pietra”, citazione impegnativa ma d’effetto, per capire che per noi lo spazio è uguale, sia in grande scala che in piccola scala, cerchiamo di modellare lo spazio secondo le sue esigenze e quelle di chi lo abita come un sarto con le proprie creazioni arrivando fino all’ultimo dettaglio “perché è quello che fa la differenza” .

L’architetto non è solo un tecnico specializzato, ma un professionista, il cui ruolo è quello di mediare fra le richieste del committente e la fattibilità del progetto, l’armonia e la proporzione degli ambienti e funzionalità degli stessi .

L’architetto trova soluzioni creative per ridisegnare gli ambienti grazie a competenze diverse, quale composizione degli elementi nell’ambiente, proporzione e armonizzazione di forme , colori, superfici e tecnologie all’interno di un determinato spazio, sia esso interno o esterno.

Nel fare ciò la figura professionale dell’architetto si occupa, non solo della parte progettuale, ma anche della fattibilità amministrativa e burocratica del progetto architettonico, interfacciandosi con istituzioni, tecnici o altri professionisti del settore per portare a termine il processo creativo e il progetto in concretezza.

Le collaborazioni con tecnici e artigiani da coinvolgere nel progetto servono a garantire una squadra completa di professionisti. L’architetto e il designer d’interni lavoreranno quindi con altre figure professionali, come ditte edili, falegnami, carpentieri, fabbri e fornitori ai quali rivolgersi per i diversi tipi di materiali e tecnologie da utilizzare e i quali far collaborare e cooperare per avere un risultato “a perfetta regola d’arte” come si dice nel linguaggio tecnico .

Cosa fa un architetto?

Spesso si crede che l’architetto intervenga solo in caso di necessità di progetti edilizi domestici. L’architetto invece può intervenire sia al livello di piccoli lavori edilizi, come il rifacimento di una stanza o di una scala, l’apertura di una porta o di una finestra. Questa figura professionale può però essere coinvolta in progetti di più ampio respiro: come lavori di architettura industriale e di urbanistica , cioè ridefinizione degli spazi urbani, piazze, vie e spazi cittadini; oppure architettura del territorio, come paesaggi, parchi e giardini pubblici e privati.

Gli architetti sono inoltre gli unici a poter intervenire su edifici storici protetti dalle Belle Arti, in quanto questi edifici sono soggetti a particolari regolamenti legislativi, vista la loro importanza al livello storico e artistico, che è necessario conoscere per poter intervenire a qualsiasi livello , a maggior ragione anche con piccole modifiche strutturali.

L’architetto che si va a scegliere deve obbligatoriamente essere iscritto all’Albo degli Architetti, questo garantisce anche al committente del lavoro o cliente la garanzia di una maggiore tutela, infatti gli iscritti all’Albo di pertinenza territoriale sono tenuti ad attenersi al regolamento delle “Norme Deontologiche Nazionali”, vere e proprie regole scritte e valide per tutto il territorio italiano che assicurano il rispetto delle norme vigenti.

Perché e quando rivolgersi ad un architetto? E’ utile solo per progettare casa?

La figura dell’architetto è necessaria in qualsiasi occasione si decida di intervenire su un edificio o su un paesaggio in maniera non ordinaria. Per interventi non ordinari si intende quando desideriamo ristrutturare, frazionare o ampliare, fare modifiche strutturali o di natura impiantistica ad un edificio a ad uno spazio. Tutto ciò, insomma, che non riguardi la manutenzione ordinaria degli ambienti su cui si va ad agire.

L’architetto è un tecnico laureato, che come tale sa benissimo come muoversi all’interno di un panorama legislativo caotico e confuso, come quello italiano.

Come spesso diciamo ai nostri clienti ogni riga che viene da noi disegnata su un foglio corrisponde in realtà ad una legge , quindi è necessaria una abilità e una competenza pari a quella di un avvocato per poter realizzare un progetto con i maggiori vantaggi possibili per il cliente.

Come detto in precedenza, inoltre, è strettamente necessario l’intervento di un professionista dell’architettura per gli interventi da operare su edifici storici di qualsiasi natura, perché su essi vige una legislazione particolare decisa dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali e del Paesaggio, che vigila su quelle modifiche strutturali che andrebbero ad alternarne il valore paesaggistico o storico-artistico.

E’ importante controllare sempre che il professionista a cui ci si rivolge sia iscritto all’Albo Regionale degli Architetti per avere la certezza delle sue licenze e del fatto che operi nel rispetto della legge.

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