La Camera di Commercio, Industria E Agricoltura di Prato  


 

Una ristrutturazione e riconversione edilizia che rispetta il vecchio aprendo al nuovo

 

Nella città di Prato, un tempo uno dei distretti italiani del tessile più attivi, oggi alla ricerca di nuove prospettive, le vecchie architetture industriali inutilizzate, che ben si prestano ad opere di ristrutturazione e riconversione.

Tra i più riusciti e pregevoli interventi in questo senso compiuti nel pratese c’è sicuramente quello da cui è nata la nuova sede della Camera di Commercio Industria e Agricoltura di Prato . (1)

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Foto tratta da setingegneria.it

La struttura originaria e la filosofia dell’intervento

Una grande ex fabbrica di tessuti risalente agli anni ’50-’60 del Novecento, estesa su un intero isolato di 3800 mq, poco al di là delle mura trecentesche cittadine, all’angolo tra via Baldanzi e via del Romito. Da qui i progettisti sono partiti con il lavoro di ristrutturazione e riconversione per dar vita alla nuova struttura, tradotta in un luogo di lavoro confortevole. Questo scopo è stato raggiunto operando in un’ottica di mantenimento dei caratteri architettonici originari, ma sottolineandone la nuova funzione pubblica e sociale con una letterale apertura verso l’esterno, a “romperne” l’aspetto monolitico pur salvaguardandone l’essenza.

Un intervento delicato, che ha creato un nuovo tipo di interazione tra i residenti, ovvero il tessuto urbano, e l’edificio, riqualificato in classe A + (peraltro unico edificio pubblico in questa classe energetica in Toscana). Nel compierlo si sono usate nuove forme e materiali, in primis il corten, un acciaio che si sposa molto bene con le architetture delle città toscane, perché “grezzo”, non lucido, dunque perfettamente abbinabile ad altri materiali tipici toscani, quali pietra, mattoni e legno.

Le modifiche per la ristrutturazione e riconversione

All’esterno sono state fatte due sole modifiche per operare la ristrutturazione e riconversione, ma entrambe dal forte impatto. Al primo piano, per evidenziare la funzione pubblica dell’ente , la sala del consiglio è stata “connessa” all’esternograzie a una grande finestratura. Si tratta di un’apertura su via Baldanzi che va dal pavimento al soffitto, sottolineata da una cornice in acciaio corten a sbalzo rispetto al filo della facciata; dall’interno i pannelli in vetro trasparente a tutta altezza occupano un’intera parete e danno una prospettiva mutevole, con una vista sui principali monumenti di Prato.

Una corte interna aperta alla città

La grande corte interna, invece, è stata aperta realizzando profonde fenditure verticali sulle facciate, il cui profilo è enfatizzato dal rivestimento ancora una volta in acciaio corten.

Foto di Benedetta Fedi

Foto di Benedetta Fedi

 

 

 

In tal modo è diventata una piazza-giardino accessibile ai cittadini durante gli orari di apertura degli uffici, attraversabile, e volta all’incontro con la città, collegando così Via Baldanzi a Via Marcobaldi e Via Pelagatti.

 

 

 

 

Le ali più lunghe della struttura sono state unite da un ponte aereo in vetro U-GLASS.

Foto tratta da pratosfera.com

Foto tratta da pratosfera.com

Per quanto riguarda la distribuzione interna, gli uffici aperti al pubblico sono stati posizionati al piano terra mentre quelli non aperti al pubblico al secondo piano. Tutti i volumi dell’imponente struttura son stati rivestiti all’esterno in lamiera stirata anodizzata color bronzo, che copre le pareti ma non del tutto, lasciando intravedere in trasparenza il corpo dell’edificio originario, cioè l’architettura preesistente.

 

L’area che circonda la nuova Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Prato ,ben 5000 mq, un tempo di proprietà privata , è diventata pubblica e al suo interno e intorno, sono state create nuove assi stradali, pedonali e ciclabili, circondate dal verde, che collegano la struttura con il centro pulsante di Prato.

Foto presa dal sito Camera di Commercio di Prato

Foto presa dal sito Camera di Commercio di Prato

Il primo edificio pubblico pratese in classe A+

I materiali usati, le tecnologie e gli impianti predisposti nella ristrutturazione e riconversione dell’edificio industriale ormai obsoleto mirano a ridurre al minimo i consumi energetici: l’immobile, ha infatti acquisito una certificazione in classe A+, grazie alla copertura ventilata fatta di materiale di recupero, all’asfalto rigenerato e al sistema di isolamento a cappotto in lana, anch’essa rigenerata, e all’utilizzo di impianti fotovoltaici, geotermia e solare termico.

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